Nubi cumuliformi, quale preludio?

Dal live webcam del  Parco Astronomico Lilio, è possibile osservare come sia in corso un processo di graduale cumulogenesi.
In sostanza, il suolo posto a contatto dai raggi solari si riscalda progressivamente, tale riscaldamento dipende quasi esclusivamente dalla natura del materiale. Un corpo nero tenderà a riscaldarsi molto più velocemente rispetto ad un corpo bianco (teoria di Planck) . Il parametro che tiene conto di ciò è l’indice di albedo, si pensi che la neve abbia un albedo pari a 0,95 (uno dei corpi più riflettenti in assoluto), mentre l’asfalto stradale abbia un albedo pari a 0 (uno tra i corpi più assorbenti). E’ bene, la vicinanza e la generale presenza di copri neri e corpi bianchi in maniera casuale (si pensi ad una città), dà orgine a delle differenze di riscaldamento emesso e assorbito e di conseguenza anche di temperatura. E’ proprio questo il primo meccanismo che scatena la circolazione atmosferica dell’aria, ossia il gradiente di temperatura.
 Chiudendo questa nota “fuori luogo” ma altamente didattica, riprendiamo il discorso precedente:  Perché si formano queste nubi cumuliformi?  Ebbene, i meccanismi possono essere diversi, ma ciò che accomuna tali nubi, è lo sviluppo delle stesse lungo la componente verticale. Non esisterà mai un cumulo o un cumulonembo sviluppato in orizziontale ! Così come nessuna restante tipologia di nube, potrà avere sviluppi in verticale!
 Nel caso odierno, il suolo viene riscaldato dall’azione dei raggi solari, in quota è presente però una circolazione di aria più fresca. E’ bene in condizioni normali, ogni km di quota, per l’aria asciutta si perdono circa 10°C, mentre per l’aria umida circa 5°C. Questo, è noto come GRADIENTE TERMICO VERTICALE. Qualora in quota, è presente aria più fredda, il gradiente, ossia la differenza verticale di temperatura aumenta. Se il gradiente di temperatura supera i 10°C per km, l’aria assume prodromi d’instabilità.
Ed ecco che per compensare tale sbilancio, l’aria calda dal suolo, si mette in marcia verso l’alto, sino a raggiungere in maniera lenta la condensazione e dando luogo alla nube. Tale processo, è noto come convezione, poichè una volta raggiunta la condensazione, l’aria sarà divenuta più fredda e potrà riprendere il circolo verso il basso.
** Se le condizioni appaiono favorevoli, i cumuli possono evolvere poi in cumulonembi e a sua volta scatenare per l’appunto dei temporali. (Non è pero il caso di oggi). **