Cosa Visitare

SAVELLI

Locandina Savelli

Savelli è un piccolo paesino di recente origine che sorge ai confini del Parco Nazionale della Sila, completamente circondato da boschi di conifere, si formò dallo stanziamento di profughi cosentini in seguito al terremoto del 1638. Si trova ai margini dell’altopiano della Sila. L’insediamento fu favorito dalla Principessa Carlotta Savelli, alla quale fu intitolato il borgo che si era formato. Conserva solo la chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Pietro e Paolo e alcune confraternite. Interessante è la strada d’accesso, pressoché intatta, che dal torrente Sanapite porta all’abitato. Sparsi per la campagna mulini ad acqua e filande non più in uso. In località Pino Grande è stato realizzato un grande villaggio turistico famoso per l’affluenza turistica soprattutto durante i mesi estivi.

Locandina Savelli_2 (1)

Il territorio in cui sorge Savelli è tra i più belli della Sila crotonese. La vegetazione è costituita da splendidi pini larici dell’età media di sessant’anni. Qui questa varietà di pino trova le condizioni ottimali per il suo sviluppo. Tra i rami degli alberi è facile ascoltare il cinguettio degli uccelli e vedere saltellare gli scoiattoli. Nelle zone più aperte, dove i raggi del sole penetrano meglio, si incontrano invece diverse specie di fiori selvatici come la rosa canina e il biancospino. Immerso in questo angolo incontaminato si trova il villaggio turistico Pino Grande che ha deliziosi chalet e piccoli rifugi montani. Non bisogna dimenticare, infine, che nelle zone faunistiche protette è possibile incontrare daini, caprioli e cervi.

COSA VISITARE

Museo della Montagna e della Civiltà Contadina

museo savelli

Il Museo della Montagna e della Civiltà Contadina Savellese Ospitato nella sede dell’ex Pretura, presenta diverse sale con ampie esposizioni ben illuminate e dettagliatamente descritte sulle arti contadine del passato e sule tradizioni locali andate ormai perdute. Il Museo ha come intento di salvaguardare e valorizzare un patrimonio che altrimenti andrebbe perso per sempre.

Villaggio Pino Grande, Parco dei Daini

Pino Grande

Si trova immerso in un bosco di castagni, chiamato bosco di Mezzocampo e tra rigogliosi pini larici. Il villaggio turistico, molto frequentato sia d’estate che d’inverno, è a un’altitudine di oltre 1400 metri.

A Savelli è anche possibile fare visita a quello che comunemente viene chiamato “il parco dei daini”. Qui si possono vedere da vicino questi pacifici animali che, se non eccessivamente disturbati, continueranno la loro normale attività giornaliera permettendo ai visitatori di realizzare emozionanti servizi fotografici.

Parco daini savelli

Bosco di Mezzocampo

Mezzocampo

Il percorso è favoloso. Arrivati a Campo di Mazza sul finire del rettifilo, sulla destra c’è l’imbocco di una strada sterrata che scende sino alla fiumarella della detta del ” Faghito” (faggeto) e poi si continua in una vera galleria di faggi, di pini, di abeti. Arrivati sul posto troverete non solo ruderi delle antiche SEGHERIE SILANE, ma la Caserma Forestale, una fontana freschissima e soprattutto la bellissima cappella ormai restaurata.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Santa maria delle grazie Savelli

L’edificio sacro, indicato comunemente come la “Jiesulella”, si trova nella piazza principale. Edificato tra il XVII e il XVIII secolo, è stato restaurato di recente. La facciata a capanna presenta un portale in pietra di gusto semplice su sui campeggia una monofora. In alto una teca conserva la statua della Madonna delle Grazie. Affianca la chiesa un caratteristico campanile in pietra a pianta quadrata. All’interno il soffitto è a capriate ed è stato realizzato da artigiani del luogo. Vi sono conservate tre pregiate statue, a grandezza naturale, raffiguranti San Francesco di Paola, l’Immacolata Concezione e il Sacro Cuore di Gesù. Degne di nota anche una serie di opere databili tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo tra cui: la Via Crucis, una Crocifissione, un quadro con San Vito e Santa Lucia, una tela che riproduce la Madonna delle Grazie in trono raffigurata tra San Biagio e San Francesco di Paola.